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Imprese e professionisti

Fondo nuove competenze

Anche per il 2022, ANPAL ha previsto l’emissione dell’avviso per il Fondo Nuove Competenze, uno strumento importante per le aziende che intendono investire nell’upskilling e nel reskilling dei propri dipendenti. L’obiettivo è quello di garantire i livelli occupazionali in costanza di rapporto di lavoro, investendo sulla riqualificazione delle risorse umane.

Che cos’è Fondo Nuove Competenze

Si tratta di un provvedimento finalizzato a incentivare la ripresa lavorativa ed economica del Paese a seguito della crisi pandemica. In particolare, obiettivo principale di FNC è creare percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori dipendenti, con rapporto di lavoro subordinato, attraverso progetti formativi ideati in relazione alle esigenze di ogni singola realtà imprenditoriale. I finanziamenti erogabili prevedono il rimborso del costo delle ore di lavoro impiegate per la formazione dei dipendenti. Nel rinnovare questa misura (già attiva lo scorso anno), anche per il 2022 si riaprirà la possibilità di presentare nuove domande. Verrà emanato un Avviso sulla base di un nuovo decreto interministeriale, che sarà promulgato nei prossimi mesi.

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Fondi interprofessionali

I Fondi Paritetici Interprofessionali sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali allo scopo di finanziare i piani formativi aziendali. Ogni impresa può aderire liberamente e senza alcun costo ad uno di questi Fondi e presentare, in forma singola o associata ad altre imprese, progetti formativi per i propri dipendenti (Legge n.148 del 14/09/2011). Le attività formative possono essere rivolte anche a lavoratori con contratti di apprendistato o a progetto.

Secondo quanto previsto dalla Legge n.388 del 2000, le imprese possono destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali. Aderire ad un Fondo non ha costi aggiuntivi per l’impresa, mentre la non adesione comporta la perdita del contributo dello 0,30%, comunque versato.

Smart Lab offre alle imprese la propria assistenza sull’intera filiera, che va dall’adesione al Fondo, alla presentazione, realizzazione e rendicontazione dei piani formativi.

L’iscrizione ad uno dei Fondi prevede la possibilità di presentare piani formativi che saranno finanziati dal Fondo stesso, limitatamente alle risorse disponibili: che possono essere quelle cumulate direttamente dall’impresa sul proprio “conto formazione” oppure quelle comuni che il Fondo mette periodicamente a bando.

L’adesione si può effettuare ogni mese dell’anno, ed è sufficiente farla una volta sola: ogni anno, infatti, l’adesione si considera tacitamente rinnovata fino ad esplicita revoca. Grazie a questa procedura il datore di lavoro non dovrà fare alcun calcolo. Dopo l’adesione, infatti, sarà l’Inps a determinare mensilmente le risorse delle imprese aderenti da destinare al Fondo.

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IMPRESA 4.0

Il credito di imposta per la formazione 4.0

Nella Legge di Bilancio 2021 è stato prorogato per il biennio (2021-2022) il credito d’imposta per le spese in formazione su temi funzionali al Piano Industria 4.0, quali:

  • big data e analisi dei dati; cloud e fog computing;;
  • cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

OBIETTIVO: Formare i lavoratori per Industria 4.0.

BENEFICI: Il credito d’imposta è differenziato sulla base della dimensione dell’impresa richiedente e, ai sensi dell’art. 21 del Decreto Aiuti, se le attività formative saranno erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico.

L’agevolazione concessa avrà le seguenti caratteristiche:

  • Per le piccole imprese la percentuale del bonus formazione è pari al 70%, con un limite massimo di spesa di € 300.000
  • Per le medie imprese la percentuale del bonus formazione è pari al 50%, con un limite massimo di spesa di € 250.000
  • Per le grandi imprese la percentuale del bonus formazione è pari al 30%, con un limite massimo di spese pari a € 250.000

Con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente all’entrata in vigore del Decreto Aiuti che non soddisfino le condizioni previste dall’art.1 comma 1, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente diminuite al 40% per le piccole imprese e al 35% per le medie imprese.

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Le aziende italiane dovranno trasformarsi e innovare, nella consapevolezza che sono le persone con le loro competenze protagoniste delle sfide legate alla quarta rivoluzione digitale.
La formazione è una leva fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze strategiche dei lavoratori.

Cosa può fare Smart Lab per le aziende?

  • analisi dei fabbisogni;
  • redazione progetto formativo;
  • definizione dei corsi di formazione;
  • erogazione della formazione;
  • monitoraggio e rendicontazione, con definizione dell’agevolazione in forma di credito d’imposta;
  • attestati di frequenza;
  • creazione fascicolo e produzione documenti richiesti dalla norma;
  • definizione dati per redazione modelli fiscali e comunicazioni propedeutiche.

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